Un racconto di un paio di anni fa. Narra l’inizio di una storia d’amore fuori dai soliti sciocchi canoni della morale. Buona lettura!
Ero un uomo arrivato. Avevo un lavoro come si deve: primario in una clinica privata, una famiglia con tutte le caratteristiche desiderabili: moglie colta, raffinata e bella, due figli adolescenti con buoni voti a scuola, cane affettuoso, rigorosamente di razza e una Porsche nera che mi dava l’illusione di essere ancora giovane.
A dire il vero non tutto era perfetto, ma pensavo fosse normale avere certi problemi, cose che fanno parte della vita di un maturo e serio professionista. Non avevo praticamente rapporti coi miei figli. Io lavoravo molto e loro avevano i mille impegni e hobby che l’adolescenza porta con sé. Nei rari momenti in cui ci si incontrava a casa scambiavamo poche fredde frasi sull’andamento dei loro studi. Sapevo ciò che facevano dai racconti di mia moglie, sempre molto più informata di me. Con lei le cose non andavano poi così male. Il nostro matrimonio si era via via trasformato in una cortese amicizia. Non avevamo più rapporti sessuali da anni. Sapevo che lei aveva degli amanti, ma non me ne curavo. Sarebbe stato ingiusto e sciocco da parte mia pensare che una donna ancora giovane e bella come lei dovesse rinunciare alla sua sessualità. Io non provavo più desiderio. Attribuivo la colpa al lavoro, allo stress, ma intimamente sapevo che la ragione vera ancora mi sfuggiva. Oggi l’ho capita, grazie a lui.
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